Redazionale DM (SETTEMBRE 2015)

MANUTENZIONE DEGLI STRUMENTI CHIRURGICI: COSTA POCO E FA GUADAGNARE MOLTO

DIECIREGOLE

Tra le cause diverse d’insuccesso in implantologia, la letteratura scientifica segnala – oltre alle condizioni cliniche del paziente, alla scelta non idonea dell’impianto, alla scorretta igiene orale – anche, e non ultima, l’utilizzo di strumenti usurati. «Cambiare gli strumenti chirurgici non è un’opzione ma un dovere per il medico che deve affermare la sua professionalità e per l’assistente che deve garantire la massima sicurezza al personale dello studio odontoiatrico durante la loro manipolazione», sottolineano da OVERMED, azienda che da oltre vent’anni produce strumenti chirurgici e protesici con materie prime di alta qualità, secondo i più moderni standard di produzione per garantire la precisione, l’affidabilità e la funzionalità. «Ma più di tutti è il paziente che deve essere preservato dal rischio di acquisire infezioni crociate o di un fallimento implantare per incuria ed errata manipolazione dello strumentario. Nessuno strumento è eterno! Il ciclo di vita è fortemente condizionato dal modo in cui viene utilizzato, pulito, manutenuto. Una fresa il cui tagliente è rovinato genera un foro sottodimensionato, ovalizzato, surriscalda l’osso e aumenta la suscettività alla corrosione, generando rischi inutili e aggiuntivi che possono portare a complicanze post-operatorie e a fallimenti implantari. Perché quindi rischiare? Mantenere puliti gli strumenti, seguire regole semplici su disinfezione, lavaggio e sterilizzazione, cambiare gli strumenti dopo un numero di utilizzi consigliato, per evitare i suddetti problemi, costa davvero poco e fa guadagnare molto!»

Ecco le Dieci regole d’oro:

  • 1 Impiegare ogni strumento solo per l’uso previsto.
  • 2 Non lasciare mai essiccare residui organici (sangue, secrezioni, residui tissutali) sullo strumento; eliminarli immediatamente dopo l’intervento.
  • 3 Rimuovere con cura le incrostazioni utilizzando solo spazzole a setole morbide.
  • 4 Non disinfettare, pulire (anche a ultrasuoni) o sterilizzare insieme strumenti realizzati con materiali diversi. Non mettere strumenti affilati in contatto.
  • 5 Impiegare esclusivamente detergenti o disinfettanti specifici per il materiale e seguire le istruzioni per l’uso dei produttori.
  • 6 Eliminare disinfettanti e detergenti sciacquando con abbondante acqua. Cambiare spesso la soluzione di lavaggio.
  • 7 Non lasciare o conservare mai gli strumenti umidi o bagnati.
  • 8 Ispezionare gli strumenti prima della sterilizzazione: i microrganismi di dispositivi non perfettamente puliti possono restare protetti sotto i residui rimasti sulla superficie degli strumenti e rendere inefficace la sterilizzazione.
  • 9 Controllare sempre tutto lo strumentario chirurgico e protesico e provvedere immediatamente alla sostituzione in caso di usura o malfunzionamento.
  • 10 Sostituire gli strumenti di taglio dopo 20 utilizzi.

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