Correzione chirurgica

Di cosa si tratta e quando intervenire

Il piede piatto può essere corretto definitivamente tramite un intervento chirurgico, soluzione alla quale ricorrere qualora i tentativi di riabilitazione tramite esercizi di rinforzo dei muscoli incaricati del mantenimento della volta plantare o l’utilizzo di plantari non avessero avuto alcun beneficio. Bisogna prendere in considerazione l’eventualità dell’intervento chirurgico per bambini che abbiano tra gli 11 e i 14 anni e che presentino un piede piatto con importante deviazione esterna del calcagno.

L’intervento è eseguibile tranquillamente anche su un adulto giovane.

 

Come si esegue

Oggigiorno porre rimedio a un caso di piede piatto per via chirurgica è più semplice che in passato. Sono a disposizione diverse tecniche chirurgiche, che prevedono l’introduzione di una vite per via percutanea. La vite si posiziona subito sotto la caviglia, entrando dal lato esterno, e il forellino che ne segue viene richiuso tramite un singolo punto di sutura.

L’intervento può durare dai quindici ai venti minuti per ogni piede e viene eseguito su entrambi i piedi in anestesia locale.

Le differenze tra le tecniche riguardano l’inserimento della vite, posizionabile all’interno del seno del tarso o può essere infissa nell’osso calcaneare o ancora nell’osso astragalico. Tramite la vite, è possibile mantenere la corretta curvatura della volta plantare evitando che il retropiede si inclini troppo verso l’esterno.

Come funziona

Una volta posizionata, la vite andrà a esercitare sollecitazioni meccaniche che stimoleranno la propriocezione, caricando i muscoli predisposti al mantenimento della volta plantare, che adattandosi permetteranno il mantenimento della correzione.

Trattamenti successivi

Il ricovero non è necessario. L’intervento avviene in Day Surgery e nei due giorni successivi il dolore viene tenuto a bada da banali antidolorifici, assieme ai quali il bambino potrà assumere semplici antidolorifici. Una semplice fasciatura elastica medicherà il piede. Dopo circa dieci giorni, l’unico punto di sutura potrà essere eliminato.

Il bambino può ricominciare a camminare, sempre compatibilmente al dolore, a soli pochi giorni dall’intervento. Il passo si normalizzerà poco a poco, e al massimo in un mese il bambino tornerà a camminare normalmente. Alcuni casi, da valutare individualmente, richiedono la supervisione successiva di un fisioterapista.

 

Materiali utilizzati

Vari materiali possono essere utilizzati per comporre la vite impiegata durante l’intervento chirurgico: una vite in acido polilattico non richiede rimozione, in quanto viene assorbita nel corso degli anni. La rimozione di viti in materiali non riassorbibili avviene invece dopo circa tre anni.

Eventuali complicazioni

Le complicazioni sono molto rare. Un’eventuale intolleranza alla vite non reca danni residui poiché basterà una semplice rimozione, a due mesi dall’intervento, per evitare qualsiasi danno resiguo a muscoli e ossa del piede.